Per la stampa digitale vengono impiegati strumenti con caratteristiche molto diverse tra loro sia a livello costruttivo sia a livello d’uso.
Per questo tipo di stampa sono impiegate macchine con inchiostro toner che utilizzano un particolare rullo caricato elettricamente direttamente sul supporto da stampare. Il rullo è elettrostatico, attira la polvere del toner, precedentemente riscaldato, che poi rilascia sulla carta quando vengono a contatto. Il processo appena descritto è più comunemente quello utilizzato dalle classiche stampanti e fotocopiatrici utilizzate negli uffici o per uso domestico. Il rullo carica inchiostro nero e per la quadricromia carica l’aggiunta dei tre colori primari: giallo, rosso e azzurro.
Con questo tipo di supporto è possibile stampare testi su vari formati come A3, A4 o B5 ma anche formati molto più grandi, stampare manifesti pubblicitari o stampati a colori.
La stampa a toner ha una caratteristica fondamentale, è possibile rimuoverla in parte o completamente con appositi solventi chimici, qualora però l’inchiostro non sia stato assorbito dal supporto, in questo caso il toner è fissato grazie all’impiego di una temperatura elevata sulla superficie del supporto da stampare.
Esistono altre macchine per la stampa digitale e sono caratterizzate dal getto d’inchiostro.
Utilizzano una testina particolare che si muove anche molto velocemente sul supporto da stampare, nel movimento rilasciano l’inchiostro liquido che recuperano da appositi serbatoi chiamati più comunemente “cartucce”.
Questo processo è solitamente impiegato per le comuni stampanti da tavolo oppure sottoforma di plotter per stampe di superfici più ampie. Con questa macchina è possibile riprodurre qualsiasi formato di stampa comune ma anche poster o stampati di grandi dimensioni. Il costo di questo tipo di stampa è più elevato rispetto all’impiego del toner, infatti, le tirature con l’utilizzo del getto d’inchiostro sono ridottissime se non a volte singole.
Esistono poi sul mercato plotter che riproducono manifesti pubblicitari talmente grandi impiegati per la copertura di edifici o impiegati per impalcature o stadi, plotter per la creazione di immagini o caratteri adesivi in PVC colorato applicabili a veicoli o a striscioni per esterni.
La stampa digitale è impiegata per la produzione soprattutto di cataloghi, stampati di prova sempre comunque tutto ad alta qualità.
È possibile impiegare supporti per la stampa cartacei, in PVC o plastica, il tutto però limitatamente alla capacità del rullo contenuto nella macchina.
La macchina digitala ad uso commerciale, è a metà strada tra quelle indicate precedentemente, si può ottenere così un costo della copia inferiore rispetto alla stampa laser ma una qualità senza dubbio migliore rispetto alla stampa con l’impiego del toner.
Queste macchine hanno anche la capacità di regolare automaticamente la qualità della stampa per avere un risultato visivo e comunicativo al massimo della propria espressione.